Napolipoesia '99

Incontri Internazionali
a cura di Multimedia edizioni / Casa della poesia


schede biografiche 


CARLOS BOUSOÑO

Nato nel 1923 a Boas, un piccolo villaggio nel nord della Spagna (Asturias), dove ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza. Dopo la prematura morte della madre e la partenza del padre per il Messico, fu allevato da una zia e nel 1943 si trasferì a Madrid dove si laureò in filologia romanza presso l’Universidad Central. Durante il suo soggiorno a Madrid incontrò il critico Dámaso Alonso e il poeta Vicente Aleixandre. Entrambi esercitarono una notevole influenza sulla sua carriera come critico e poeta. Nel 1945-46 pubblicò i suoi primi due libri di poesia Subida al amor e Primavera de la muerte. Nel 1968 e 1974 ha ricevuto il Premio de la Crítica per le sue poesie raccolte in Oda en la ceniza e Las monedas contra la losa. Nel 1978 ha avuto il Premio Nacional de Literatura per la critica in El irracionalismo poético: el símbolo e nel 1979 è diventato membro della Real Academia Española de la Lengua. Nel 1988 si è ritirato dalla sua attività di professore universitario.


MARTHA L. CANFIELD

È nata a Montevideo nel 1949 ed è professore Associato di Lingua e Letteratura Ispanoamericana all’Università di Venezia Ca’ Foscari. Ha pubblicato diversi volumi di saggi e monografie dedicati ad autori latinoamericani, fra cui García Márquez, César Vallejo, Borges, Àlvaro Mutis. Ha tradotto in spagnolo diversi poeti italiani, fra cui Edoardo Sanguineti, Pierpaolo Pasolini, Valerio Magrelli, Paolo Ruffilli. Ha recentemente tradotto la poesia di Alvaro Mutis nel volume Gli elementi del disastro e ha curato l’antologia di racconti ispanoamericani Donne allo specchio. È autrice di quattro raccolte di versi: Anunciaciones (1977), Mar/Mare (1996), El viaje de Orfeo (1990), Caza de altura (1994). Da anni collabora con il "Collettivo R" e con la Multimedia edizioni. Il suo primo libro di poesie in italiano dal titolo Nero cuore dell’alba è stato edito presso la casa editrice salernitana.


GIANCARLO CAVALLO

È nato a Salerno nel 1955. Poeta, scrittore, traduttore, ha pubblicato Poema Robinson (Magazzino, Salerno 1982), Mappe dell’immaginario. Poesia visuale portoghese. (Il Campo, Cava de’ Tirreni 1987), Lo stato dei luoghi (Multimedia, Salerno 1993), Oltre le terre emerse (Multimedia, Salerno 1996). Sempre per Multimedia ha curato la traduzione di La sabbia dell’esilio (Salerno 1994) e André Breton ad Haiti (Salerno 1996) del poeta haitiano Paul Laraque e attualmente sta lavorando alla traduzione di una raccolta di poesie di un altro grande poeta haitiano Jacques Roumain. Fa parte del Laboratorio di traduzione della Casa della poesia di cui è uno degli animatori. Un libro che raccoglie il lavoro poetico degli ultimi anni sta per uscire nella collana "Le belle bandiere" della Multimedia Edizioni.


BRUNO COPPOLA

È nato a Napoli nel 1942. Insegna Didattica della filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo "Federico II" di Napoli. Ha tre figli adulti, uno adolescente, un nipote (da poco) e un cane. Fuma la pipa. Scrive saggi di epistemologia, didattica e filosofia della letteratura (Fisica e storia. Due percorsi paralleli, Napoli 1981, Metodologia e storia della scienza in Th. S. Kuhn, Napoli 1983, Lo stupore e la malia, Napoli 1989 e L’ineffabile bellezza, Milano 1996), nonché romanzi, racconti e poesie (Romanzo ‘75, Icaro, Napoli 1992, Limina coralia, Napoli, 1992, Meridiani, Salerno 1995).


LOUIS-PHILIPPE DALEMBERT

È nato a Port-au-Prince (Haiti) nel dicembre del 1962. Ha fatto gli studi presso la Scuola Normale Superiore dedicandosi, in seguito, al giornalismo. Nel 1986 si è trasferito a Parigi e nel 1995 a Roma. Nel 1996 è tornato ad Haiti dove è divenuto consigliere del Ministro della Cultura. Attualmente è Vicesegretario alla Cultura dell’Istituto latinoamericano di Roma. Le sue prime poesie sono state raccolte nel volume Evangile pour les miens, Port-au-Prince, 1982. Ha pubblicato in riviste di molti paesi europei ed americani. Dal 1990 pubblica anche racconti, uno dei quali, Caraiblues, ha vinto nel 1991 il concorso di Radio France Internationale ed è stato più volte mandato in onda. La matita del buon Dio non ha la gomma (Edizioni Lavoro, 1997 Roma) è il suo primo romanzo. Luis-Philippe Dalembert appartiene all’ultima leva degli scrittori haitiani detti "dell’esterno", vivono e pubblicano le loro opere, infatti, fuori dal loro paese.


ISRAEL ELIRAZ

Nasce a Gerusalemme nel 1936. Compie i suoi studi in Francia alla scuola dell’alleanza israelita a Gerusalemme e all’Università ebraica di Gerusalemme. Trascorre un anno alla Sorbonne (sezione studi teatrali) come borsista del governo francese nel 1965-66. Dal 1965 al 1975, ha scritto dieci pezzi teatrali. Due dei quali sono stati messi in scena a Parigi e pubblicati per l’Avant-Scene. Ha scritto sei opere con il musicista Joseph Tal, che sono state rappresentate ad Amburgo, Monaco, Rostack, Tel-Aviv, al New York City Opera e a Londra. A partire dal 1980, ha consacrato tutto il suo tempo alla poesia. ha scritto tredici libri di poesie pubblicate in ebraico. Alcuni di essi sono stati tradotti e pubblicati in Francia.


AGNETA FALK

È nata il 1946 a Stoccolma, ma ha vissuto in Inghilterra fin dal 1969. È stata co-fondatrice del teatro politico The Pantalons in Stoccolma e dal 1968 sta proseguendo il lavoro nella comunità teatrale di Londra. È poetessa, insegnante e artista universale, il cui lavoro è caratterizzato da bellezza e incisività. Recentemente ha curato insieme alla poetessa Judi Benson, The Long Pale Corridor un’antologia di poemi elegiaci di poeti di tutto il mondo. Fa parte del collettivo di scrittori The Word Hoard che organizza festival internazionali di poesia e promuove scrittori nelle comunità inglesi. La sua arte calligrafica è stata oggetto di diverse esposizioni in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.


GABRIELE FRASCA

È nato a Napoli nel 1957. ha pubblicato le raccolte di versi Rame (Milano, Corpo 10, 1984; II edizione, ampliata: Genova, Zona, 1999) e Lime (Torino, Einaudi, 1995), il romanzo Il fermo volere (Milano, Corpo 10, 1987), la raccolta di testi teatrali Tele. Cinque tragediole seguite da due radiocomiche (Napoli, Cronopio, 1998) e i saggi Cascando. Tre studi su Samuel Beckett (Napoli, Liguori, 1988), La furia della sintassi. La sestina in Italia (Napoli, Bibliopolis, 1992) e La scimmia di Dio. L'emozione della guerra mediale (Genova, Costa & Nolan, 1996). Ha tradotto Philip K. Dick (A Scanner Darkly, Un oscuro scrutare, Napoli, Cronopio 1993; II edizione: Roma, Fanucci, 1998) e Samuel Beckett (Watt, Torino, Einuadi, 1998; e Le poesie, Torino, Einaudi, 1999). Ha collaborato con i musicisti Steven Brown, Roberto Paci Dalò, Paolo Lotti, Massimiliano Sacchi e Rocco De Rosa. Fa parte della banda di sperimentatori radiofonici che ha imperversato per tanti anni in Audiobox, spazio multicodice di Pinotto Fava (RadioRai). Vive, preferibilmente, in Lucania.


JOHN GIORNO

Nato nel 1936, poeta pirotecnico amico di William Burroughs, Andy Warhol, Robert Rauschemberg. Vive a New York. Ha riunito la beat generation a ffiancando agli scrittori le personalità più incisive della scena artistica e musicale contemporanea. Nelle sue performances e nei suoi readings ha spesso sperimentato inedite forme espressive multimediali ("music-box", "dial a poem"). Iniziatore della Performance Poetry, ha elevato la Parola Parlata ad alta Forma d’Arte. Nel 1965, con Giorno Poetry Systems ha innovato l’uso della tecnologia in poesia, lavorando con strumenti elettronici e multi-mediali, introducendo la poesia a nuovi pubblici. Nel 1968 creò Dial-A-Poem, un progetto che riscosse enorme successo in cui il telefono veniva usato per la prima volta per comunicazioni di massa. Nel 1984 dà inizio a The AIDs Treatment Project, un tentativo di combattere con umanità la catastrofe dell’epidemia di AIDS.


SINAN GUDZEVIC

Nato nel 1953 a Grab (Novi Pazar) Serbia. Ha studiato filologia classica e metrica antica all’Università di Belgrado e a Düsseldorf (Germania). Ha pubblicato versi nella raccolta Gradja za pripovetk (Materiale per i racconti), Belgrado,1978 e su riviste in Jugoslavia, Germania, Stati Uniti, Italia, Francia, Polonia, Romania. Aspettando tempi migliori, ha pronti due manoscritti di libri di poesia, tra cui un libro epigrammatico, intitolato Epigrammi romani, che comprendono più di 100 testi, scritti tutti in distici elegiaci. La raccolta è frutto di suoi soggiorni a Roma. Traduce in serbocroato poesia classica greca e latina gli epigrammisti germanici. Ha tradotto dal portoghese una raccolta di epigrammi di Fernando Pessoa. Sta scrivendo un libro sulla guerra linguistica serbo-croata.


NEDIM GURSEL

Nato in Turchia nel 1951, Nedim Gürsel è autore di una quindicina di opere pubblicate nel suo paese. Molte sue opere sono state tradotte in francese, tedesco, italiano, spagnolo, arabo, greco etc. Insignito di diversi premi letterari fra cui quello dell’Accademia della lingua turca nel 1976 per il suo racconto Una lunga estate a Istambul, Nedim Gürsel scrive in turco e francese. Vive attualmente a Parigi, ma fa lunghi soggiorni in Turchia e in altri paesi europei. Il suo romanzo La prima donna ottenne nel 1986 il premio "Ipekçi" per il suo contributo al riavvicinamento dei popoli greco e turco. Molti suoi testi sono stati messi in scena in Turchia e nei paesi europei. Nedim Gürsel, come ricorda Predrag Matvejevitch, "è agli antipodi dello stereotipo del turco che persiste nell’immaginario europeo"


ANA HATHERLY

Nata a Porto nel 1929. È elemento fondatore e irradiante di quel movimento sperimentalista che in Portogallo e altrove, a partire dagli anni sessanta, ha assunto il momento sperimentale come una sorta di principio stilistico. Autrice di una vasta opera poetica, visiva e saggistica, studiosa del Barocco, attualmente insegna letteratura portoghese all’Universidade Nova di Lisbona. Ana Hatherly è stata una delle testimoni più impegnate del periodo che ha preceduto e che ha vissuto la "rivoluzione dei garofani" del 1974. Attraverso un lavoro di sperimentazione (come poetessa, artista visiva, scrittrice e regista) ha tradotto gli eventi che viveva con grande inventiva. L’ultimo lavoro della Hatherly è una straordinaria raccolta di "Tisane" scritte negli ultimi trent’anni. Nel 1994 la casa editrice Colpo di fulmine di Verona ha pubblicato 77 tisane. "Le tisane sono meditazioni poetiche sulla scrittura come pittura e filtro della vita."


JACK HIRSCHMAN

Il poeta statunitense è stato definito da Poet News: "il più importante poeta vivente d’America..." e: "il suo lavoro, profondamente sentito, echeggia compassione, intelligenza e bellezza". Hirschman è considerato uno dei maggiori poeti "politici" americani. Personaggio-simbolo della sinistra californiana, poeta, traduttore, ha pubblicato, pur boicottato dal mercato culturale americano, più di 80 libri. Note per la loro pungente abilità nel chiarire i punti di contraddizione della società, le poesie di Hirschman, sono apertamente e imperturbabilmente politiche, eppure allo stesso tempo appassionate e dense di compassione, arricchite di tenerezza e spirito. Ha pubblicato con la Multimedia Edizioni di Salerno due raccolte: Soglia infinita (1993) e gli Arcani (1999).


LEDO IVO

Nato a Maceió, Alagoas nel 1924. Ebbe la sua prima formazione letteraria a Recife e nel 1943 si trasferì a Rio dove continuò la sua attività giornalistica iniziata in provincia. Le sue pubblicazioni poetiche hanno inizio nel 1944 con "As Imaginações" a cui seguiranno decine di volumi che gli hanno procurato numerosi riconoscimenti e prestigiosi premi letterari in America Latina. L’ultimo libro pubblicato è Curral de Peixes (1994). Le sue raccolte sono state tradotte negli Stati Uniti, in Inghilterra, Danimarca, e nei vari paesi dell’America Latina. Ledo Ivo è membro dell’Accademia Brasileira de Letras ed è commendatore dell’ordine del Rio Branco. Nel 1990 è stato eletto "intellettuale dell’anno" in Brasile. È considerato uno dei più grandi poeti brasiliani contemporanei.


ALBERTO MASALA

Nato nel 1950, logudorese (Sardegna). Vive a Bologna. È stato tradotto in francese, tedesco, inglese, ungherese, catalano. Ha partecipato a numerose letture ed azioni, ad incontri e festival in Italia e all’estero (Spagna, Olanda, Francia, Ungheria, Svizzera, Germania). È presente in molte pubblicazioni in riviste ed antologie. Collabora con artisti italiani e stranieri, e realizza interventi radiofonici, teatro, video, eventi d’arte. Lavora al Link project di Bologna. È l’organizzatore del progetto Minores, che intende presentare al gran pubblico, all’interno di circuiti internazionali, le identità culturali di minoranze linguistiche, culturali, etniche. Partecipa a Napolipoesia con Fabiola Ledda e Antonio Are per una performance "Il canto delle origini" nella quale i tre artisti sardi rappresentano, rispettivamente, Masala la parola, Ledda il ritmo, Are il canto.


MARTIN MATZ

Dopo un infanzia trascorsa a Omaha, Nebraska, nel 1956 Martin Matz si trasferisce a San Francisco, dove vive fino alla fine del 1957 per trasferirsi poi in Messico. Ha fatto parte dell’ormai famoso gruppo di poeti e scrittori della beat generation. È stato amico fraterno di Bob Kaufman, con il quale ha partecipato a diversi readings, in San Francisco. Ha vissuto dal 1957 al 1978 fuori dagli Stati Uniti, per lo più in America Latina. Dal 1978 ad oggi ha preso parte a numerosi readings con Kaufman, Ginsberg, Corso, ecc. in varie parti del mondo. Ha partecipato nel 1989 al 10º Congresso mondiale dei poeti a Bangkok. Fra gli altri suoi libri ricordiamo Time Waits, No Magic Egypt Ever Blooms e Pipe Dreams.


TEDI LOPEZ MILLS

È nata a Città del Messico nel 1959. Ha studiato filosofia e poi letteratura latinoamericana. Ha pubblicato quattro libri di poesia: Cinco estaciones, Un lugar ajeno, Segunda persona e Glossa. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Nazionale di Poesia Hefraín Huerta per il suo libro Segunda persona, e nel 1998 l3e è stata conferita la prestigiosa prima borsa di studio di poesia Octavio Paz, con la quale ha terminato il suo quinto libro, Horas che sta per essere pubblicato. È anche molto impegnata come traduttrice di poesia e come saggista.


YOLANDA PANTIN

Nata a Caracas, Venezuela, nel 1954. Ha ricoperto numerose cariche nelle più importanti istituzioni culturali del suo paese. Il suo primo libro Casa o lobo fu pubblicato nel 1978, seguito da Correo del corazón nel 1982, La canción fría e El cielo de París nel 1989, Los bajos sentimientos nel 1993. È inoltre autrice di testi teatrali e di un libro per ragazzi Ratón y Vampiro se conocen. Ha partecipato a numerosi eventi poetici sia in America Latina che in Europa e Stati Uniti. Fondatrice di diversi progetti editoriali con particolare attenzione alla scrittura femminile, lavora attualmente come Direttrice del Museo Alejandro Otero. Il suo ultimo volume Enemiga mía raccoglie poesie dal 1981 al 1997.


TONE PAVCEK

Nato nel 1928, laureato in giurisprudenza, per lunghi anni nella redazione culturale della RTV slovena, poi direttore della casa editrice Cankarjeva. Negli anni del disgelo (gli ‘80) fu presidente della Lega degli scrittori sloveni e svolse altre cariche e impegni sociali importanti. Ora in pensione. Tra i premi la "Presernova nagrada", il massimo riconoscimento nazionale per le arti contemporanee. Debuttò in poesia nella famosa raccolta Pesmi stirih (Liriche a quattro voci), del 1953, che rimane una pietra miliare nella letteratura slovena del dopoguerra. Alcuni altri suoi libri di poesia: Ujeti ocean (L'oceano imbrigliato,’64), Zapisi (Annotazioni,’72) Poganske hvalnice (Odi pagane,’76), Dediscina (Lascito,’83), Golicava (Pianura sterile, ‘88), Temna zarja (Albore oscuro ‘96), Upocasnitve (Ultima china ’98). Ha tradotto e pubblicato dal russo Jesenin, Majakovski, Pasternak, Ahmatova, Cvetajeva, Zabalotski, Voznesenski, Brodski, e tanti altri nell’ampia Antologia della poesia russa del’900.


SERGE PEY

È nato a Toulouse nel 1950. Poeta, performer e organizzatore di eventi, esegue i suoi poemi-azioni in pubblico da lunghissimo tempo. È autore di numerosi volumi. Redige i suoi testi su dei bastoni, con i quali realizza delle sue scansioni e le sue performance così come le sue istallazioni di poesia visuale. Serge Pey porta avanti un lavoro estremamente singolare nella poesia contemporanea francese. La sua pratica della poesia diretta l’ha portato ad approfondire i fenomeni di possessione e di estraneamento nella pratica orale del poema. Fondatore del Festival internazionale delle poesie contemporanee di Toulouse, dal 1980 dirige l’Atelier di poesia contemporanea dell’Università di Toulouse-Le Mirail. È considerato da molti il più importante poeta "orale" occidentale.


SAM
IH AL-QASIM

Nato da famiglia di religione drusa nel 1939 a Zarqa’ ha vissuto in Galilea e studiato a Nazareth. Insieme a Mahmud Darwish e Tawfiq Zayyad ha aderito al Partito Comunista Israeliano (Rakah), è stato più volte imprigionato e assegnato a residenza coatta, nonché allontanato dall’insegnamento, a partire dall’occupazione israeliana del 1967. Ha pubblicato raccolte di poesie in Siria e Libano. Tradotto in più lingue europee, è stato incluso con Darwish e Zayyad nella prima antologia di letteratura della Resistenza palestinese, curata nel 1968 a Beirut da Ghassan Kanafani. È sicuramente uno dei più famosi poeti palestinesi in patria e all’estero. Diverse sue poesie nazionalistiche sono state messe in musica. È direttore del giornale arabo-israeliano Koull El Arab.


CARTER REVARD

Nato a Pawhuska, in Oklahoma nel 1931, ed è un nativo americano di ascendenza Osage. Dopo aver studiato all’Università di Tulsa, ad Oxford e a Yale, ha intrapreso l’insegnamento universitario presso la Washington University di St. Louis. Oltre che su riviste letterarie, le sue poesie sono state raccolte in tutte le principali antologie di poesia indiana contemporanea. Viene considerato uno dei più importanti ed autorevoli scrittori nativi americani. In Italia le sue poesie sono state raccolte nell’antologia Le parole nel sangue (Mondadori) e in un volumetto In parata con i veterani delle guerre straniere della Multimedia Edizioni. È stato uno partecipanti alla famosa occupazione del villaggio di Wounded Knee nel Sud Dakota nel 1973 ad opera dei militanti dell’AIM (American Indian Movement).


IZET SARAJLIC

Nato a Doboj nel 1930. Laureato in lettere alla facoltà di filosofia di Sarajevo, inizia a scrivere nel primo dopoguerra. Nel 1954, fonda il "Gruppo 54" che dà inizio alle nuove correnti di poesia moderna in Bosnia-Erzegovina. Tra il 1962 e il 1972 si occupa del festival "Giornate poetiche di Sarajevo". È autore di una trentina di raccolte poetiche: le più recenti sono Il libro degli addii e Diario di guerra di Sarajevo e di una autobiografia. È considerato uno dei principali poeti dell’est-europeo. Grande conoscitore e traduttore della poesia russa, Sarajlic è stato tradotto in numerose lingue da autori come Brodskij, Evtushenko, Hans Magnus Enzensberger, Roberto Retamar. È stato amico di Alfonso Gatto. Egli è il testimone/poeta della grande tragedia della Bosnia. Poeta membro del "Circolo 99" di Sarajevo, lotta per il mantenimento di quella cultura laica della pluralità e della convivenza, che è l’eredità storica della Bosnia-Erzegovina.


KEN SMITH

Nato nel 1938 a Rudstom, east Yorkshire, figlio di un fattore. Ha lavorato in Gran Bretagna e in America come insegnante, scrittore freelance, barman, editore, raccoglitore di patate e speaker della BBC, e ha seguito corsi di scrittura alla Leeds University, Kingston Politechnic, e Clark University. Dal 1985 al 1987 è stato scrittore in residence alla prigione Wormwood Scrubs. Ha ricevuto il premio letterario Lannan per la poesia nel 1997 e il premio Cholmondeley nel 1998. Vive a Londra. Al suo primo libro, The Pity, sono seguite molte altre raccolte di versi fino a Terra 1986, Wormwood 1987, Wild Root 1998 tutti insigniti di vari premi letterari ed accolti con favore dai critici. È stato definito "il più importante poeta contemporaneo, uno dei pochissimi che sarà ancora letto fra cento anni" (Tribune). Egli scrive alle persone piuttosto che per loro e a questo deve gran parte del suo successo.


MARIA LUISA SPAZIANI

Nata a Torino nel 1924, vive a Roma. Personalità poetica tra le più significative della letteratura italiana contemporanea, ha iniziato a pubblicare le sue numerose raccolte di poesie a partire dal 1954, presso Mondatori. È stata candidata nel 1990 e 1992 al Premio Nobel ha sviluppato nel corso degli anni un’intensa attività di saggista, traduttrice, autrice di teatro. Suoi libri di poesia sono stati pubblicati da Mondatori: Le acque del Sabato (1954), Il Gong (1962), L'occhio del ciclone (1970), Transito con catene (1977), Poesie (1979), Geometria del disordine (1981), La stella del libero arbitrio (1986), Giovanna D'Arco (1990). Ricordiamo inoltre Torri di vedetta (Crocetti, 1992) e il suo ultimo libro in prosa, Donne in poesia (Marsilio, 1992). Insegna letteratura francese presso l’Università di Messina. Presiede il "Centro Internazione Eugenio Montale" e il premio omonimo.


MATTHEW SWEENEY

Nato a Donegal (Irlanda) nel 1952, ha vissuto a Londra per alcuni anni. Ha pubblicato cinque raccolte di poesie per adulti e quattro libri per ragazzi. Scrittore freelance, lavora soprattutto nelle scuole sia primarie che secondarie, incoraggiando i ragazzi a scrivere. Ha due figli. È stato insignito di diversi premi e recentemente è stato Scrittore in Residence al London’s South Bank Centre.Ha pubblicato sette libri di poesie incluso il più recente The Bridal Suite (Cape, 1997), Cacti (1992) and Blue Shoes (1989), entrambi con Secker & Warburg, e per ragazzi The Flying Spring Onion (1992) e Fatso in the Red Suit (1995), entrambi con Faber.  È incluso nell’antologia della Penguin, Modern Poets 12 (Penguin, 1997). Una nuova raccolta, A Smell of Fish, uscirà con Cape nel 2000.


SAUL YURKIEVICH

È nato in Argentina nel 1931. Vive a Parigi dove insegna alla Sorbona. La sua opera si muove con identica intensità innovativa e trasgressiva su due binari, quello della critica e quello della poesia. Nella poesia possiamo annoverarlo fra quelli che, sulle tracce del Finnegans Wake di Joyce, o di Altazor di Vicente Huidobro, introducono nella letteratura elementi del music-hall, dei fumetti, della radio, del cinema, della televisione e delle telenovelas, delle canzoni popolari, ecc. Nel suo libro Ciruela la loculira (1965) Yurkievich definisce così la sua estetica: "Polimorfica e politonale, associa liberamente l’annuncio classificato, la ricetta culinaria, lo scongiuro magico, i luoghi comuni, le formule pubblicitarie, la sciarada, gli indovinelli, il gergo burocratico...". Altre opere poetiche: Cuerpos (1965), Berenjenal y merodeo (1966), Fricciones (1969), Retener sin detener (1973), Rimbomba (1978), Acaso Acoso (1982), El trasver (1988), Vaivén, el ala del tigre (1996).